Direct Delivery – Novità nell’inventario di Second Life: gli acquisti del Marketplace finiscono nel riquadro ‘Received Items’
Una delle funzioni più importanti in Second Life è l’Inventario o Inventory, in cui sono contenuti tutti gli oggetti che ci appartengono. Il programma di Second Life include un’apposita finestra per la gestione dell’Inventario.
In questi giorni, nella finestra dell’Inventario apparirà una nuova sezione, chiamata Received Items (“articoli ricevuti”), in cui finiranno automaticamente tutti gli articoli acquistati sul Marketplace (il Marketplace è sostanzialmente il negozio online ufficiale di Second Life, dove qualunque utente può mettere in vendita o regalare le proprie creazioni).
Uno dei problemi cronici del programma di Second Life è il caos derivante dall’elevato numero di oggetti presenti negli inventari degli utenti (spesso decine di migliaia di item). Il nuovo riquadro dei Received Items dovrebbe rendere più facile localizzare nell’Inventario gli oggetti che abbiamo comprato sul Marketplace.
Assieme a questo nuovo riquadro all’interno del programma, viene introdotta in Second Life un’altra novità correlata al Marketplace e all’inventario, chiamata Direct Delivery.
Un’importante vantaggio del nuovo sistema Direct Delivery è che consente di vendere più oggetti assieme come fossero un solo articolo, senza più la necessità di “inscatolarli”.
Fino ad ora per distribuire un “corredo” formato da più oggetti sul Marketplace era necessario “inscatolarli” i vari articoli e vendere la scatola. Questo obbligava poi gli utenti a trovare un posto in cui poter rezzare la scatola, aprirla e copiarne il contenuto nel proprio inventario. Il sistema era macchinoso e ha creato difficoltà specialmente ai nuovi utenti; per non parlare delle scatole lasciate sui terreni, che i proprietari dovevano poi ripulire…
Se vendete sul Marketplace di Second Life, assicuratevi di interrompere l’uso delle Magic Box, spacchettare i vostri prodotti e reinserirli usando la modalità Direct Delivery. Non mancate di leggere le istruzioni.
Altro avviso per i venditori: usate la versione in lingua inglese - è attualmente presente un bug a causa del quale Direct Delivery non funziona in italiano.
Qui sotto, un video-tutorial sull’argomento, (in inglese); l’annuncio ufficiale e i link alla documentazione si trovano qui.
Second Life come piattaforma per raccontare storie: “Symbol”, un nuovo bellissimo video di Pallina60 Loon
Grazie alla possibilità di trasformare in produzioni video l’esperienza in-world, Second Life può essere una piattaforma efficientissima per raccontare storie. Laddove ci sia un minimo di spunto narrativo alla base, Second Life consente di creare scenografie avvincenti e suggestive che ci consentono di immergerci nella storia.
Un esempio perfetto di queste potenzialità è dato dai video di Pallina60 Loon (disclaimer: è la mia migliore amica in Second Life e condivido con lei la sim LOL). Le sue produzioni nel corso del tempo sono diventate sempre più curate sotto tutti gli aspetti: dalla storia alle scenografie (che costruisce di suo pugno!), dallo scripting agli effetti sonori, dalla pianificazione delle riprese alla postproduzione video.
L’ultimo video realizzato da Pallina si chiama Symbol. Potete guardarlo qui sotto, o spostarvi sul canale YouTube di Pallina dove vi aspettano una ventina di altri video creati da lei.
Breve guida alle Mesh di Second Life. Come importare modelli 3D Collada
Durante l’estate di quest’anno Second Life ha iniziato a supportare l’importazione di modelli 3D in formato Collada. Questa nuova funzionalità e gli oggetti importati in questo modo vengono chiamati Mesh, in contrapposizione alle prim di base (i mattoncini nativi di Second Life) e alle sculpted prim.
Rezzare (cioè materializzare) una prim di base in Second Life richiede solo un paio di clic. L’immediatezza con cui si può far apparire uno o più mattoncini all’interno del mondo virtuale e la relativa semplicità con cui essi possono essere e modificati e assemblati sono uno dei punti di forza di Second Life. Anche chi è completamente digiuno di grafica o modellazione 3D può provare l’emozione di scarabocchiare in tre dimensioni.
L’altra faccia della medaglia delle prim è che questi “mattoncini” sono grossolani dal punto di vista visivo, e consentono di ottenere ottimi risultati solo in certe situazioni. Le forme irregolari, “organiche”, non riconducibili a schemi geometrici, sono difficilmente rappresentabili con le prim native.
Le sculpted prim introdotte qualche anno fa hanno parzialmente sopperito alle limitazioni delle prim di base, ma ne hanno introdotte altre (bounding box imprecise, necessità di usare plugin o programmi 3D appositamente realizzati per generare sculpted textures).
Anche per realizzare le Mesh è necessario usare software di modellazione 3D esterni a Second Life, ma rispetto alle sculpted prim non servono più plugin o programmi dedicati. I modelli che vengono importati in Second Life devono essere nel formato Collada, che è un formato aperto di interscambio supportato da molte applicazioni 3D (Blender, 3D Studio Max, Maya, Poser…). La qualità delle Mesh è inoltre superiore a quella delle sculpted prim sia dal punto di vista della simulazione grafica che di quella fisica.
Con questa nuova funzionalità Second Life diventa un’opportunità interessante per i professionisti e gli amanti della modellazione 3D, che possono usare il mondo virtuale come palcoscenico o vetrina per i loro modelli.
Questo vale anche per i creatori di modelli free che intenzionalmente pubblicano e condividono le loro creazioni 3D su database e social network dedicati: se le condizioni a cui hanno vincolato i loro modelli 3D lo consentono, è possibile per qualunque utente di Second Life importarli nel mondo virtuale.
L’importazione di Mesh non è una procedura semplice: è necessario prendere in considerazione molti fattori ed esistono un paio di requisiti (inserimento dei dati c/c e superamento di uno pseudo-test sul copyright). Ecco le due pagine di documentazione ufficiale in italiano sull’argomento:
- Caricamento modello
- Calcolo ponderazione equivalente prim
- v. anche: categoria Mesh del Wiki di Second Life (in inglese; potrebbe essere incompleta o non aggiornata)
Per poter visualizzare le Mesh di Second Life è necessario usare una versione recente del viewer ufficiale o di uno dei viewer alternativi che supportano le Mesh. Per l’importazione, al momento è possibile usare solo il viewer ufficiale.
Entro alcuni mesi, gli utenti di Second Life che usano il Marketplace per vendere e acquistare oggetti potranno usare un nuovo sistema di distribuzione, che gradualmente rimpiazzerà le attuali “Magic Box“.
Si tratta della Direct Delivery, o “consegna diretta”. Nell’inventario degli utenti di Second Life sarà creata una nuova, apposita cartella di sistema per gli oggetti in arrivo. In questa cartella principale verranno recapitati gli oggetti acquistati sul Marketplace.
Non sarà necessario che i clienti siano in-world per ricevere gli articoli, e non dovrebbero esserci problemi in caso di Rolling Restart in corso.
Dal punto di vista dei clienti, il nuovo sistema Direct Delivery promette di essere più semplice: non sarà più necessario rezzare la scatola e copiarne i contenuti nell’inventario prima di poter accedere ai prodotti acquistati veri e propri. Questa procedura, a cui molti utenti di Second Life sono abituati, è macchinosa e può mettere in difficoltà i nuovi utenti.
Analogamente i venditori non dovranno più usare le Magic Box, bensì copieranno la cartella del prodotto da vendere dentro la cartella Outgoing Items. Questa è una seconda nuova cartella di sistema che apparirà nell’inventario di Second Life con l’introduzione del sistema Direct Delivery. La copia sarà effettuata una sola volta.
Nella fase iniziale, la cui durata non è ancora stata definita, si potranno continuare a usare le Magic Box e il sistema Direct Delivery sarà disponibile in modo parallelo e opzionalmente .
Maggiori informazioni (in inglese) nella pagina delle FAQ. In futuro verra probabilmente anche aggiornata la pagina nella documentazione ufficiale di Second Life, la Knowledge Base. Quest’ultima comprende anche diverse pagine in italiano su vari argomenti di Second Life, ma attualmente nessuna di esse riguarda il Marketplace.
Dal 26 agosto 2011 è disponibile un viewer di test, da usare su Aditi, la Beta Grid di Second Life. Gli installer possono essere scaricati dalla pagina dei viewer alternativi di Linden Lab. I negozianti che usano il Marketplace e intendono adottare velocemente il nuovo sistema Direct Delivery possono iniziare fin d’ora a darci un’occhiata installando questo programma e loggandosi su Aditi.
La grid di Second Life in cui entrare viene specificata al momento del login. È necessario che il proprio viewer sia in modalità Advanced e non Basic; tramite Preferenze > Avanzate si abilita l’opzione per mostrare alla schermata di login il menu di scelta della grid. Fare login su “Agni” per la Main Grid ovvero la normale Second Life e su “Aditi” per la Preview o Beta Grid.
Fare il DJ in Second Life – introduzione generale
Fare il DJ in Second Life significa sostanzialmente due cose: in Second Life, ci si esibisce con il proprio avatar alla console; contemporaneamente, in Real Life si mixa e si manda in onda il mix tramite streaming.
Il pagamento deve venire concordato con chi gestisce l’evento e include generalmente l’uso di Tip Jar (cassette per le donazioni).
Il DJ predispone il proprio computer per lo streaming audio e si collega a un Broadcast Server esterno. Questo server rimanda l’audio della performance agli ascoltatori che si trovano in una determinata parcel di Second Life, cioè il luogo dell’evento.
Il proprietario della parcel imposta nelle opzioni del terreno un indirizzo fornito dal Broadcast Server, a mano oppure utilizzando oggetti scriptati che gestiscono le apposite funzioni di Second Life.
I visitatori della parcel, tramite la funzione Streaming Music, possono quindi sentire la performance audio del DJ. L’ascolto avviene quasi in diretta, con alcuni secondi di ritardo dovuti alla trasmissione dei dati.
Per “strimmare” musica in Second Life ci si affida solitamente a Broadcast Server appositi, che si pagano in Linden dollar. Le tariffe dovrebbero essere accessibili. È possibile che il Broadcast Server sia fornito al DJ dal proprietario della land, se questo ne ha uno in affitto.
È bene che i DJ abbiano dimestichezza con le offerte dei servizi di streaming per Second Life e il loro uso. Inoltre il DJ in grado di provvedere autonomamente allo streaming può proporsi per eventi occasionali organizzati da gruppi o individui che non dispongono di un Broadcast Server.
Second Life Viewer è il nome del programma che Linden Lab distribuisce per collegarsi al mondo virtuale online. Attualmente questo software è alla versione 2.8.1 (l’immagine che vedete qui sopra è riferita a una versione di test rilasciata poche ora fa).
Nelle prossime settimane il numero di versione del viewer ufficiale passerà da 2 a 3.
È consuetudine per i programmatori aumentare il numero di versione man mano che piccole o grandi modifiche e migliorie vengono apportato al software. Oz Linden ha spiegato oggi che il passaggio al numero di versione 3 sottolinea l’introduzione del supporto all’importazione di modelli 3D – le famose “Mesh“.
Il passaggio al numero di versione 3 non comporterà cambiamenti radicali nell’interfaccia come quelli portati dal Viewer 2.0, che differiva di molto dalle versioni 1.x.
In altri termini, la versione 3 del viewer ufficiale dovrebbe essere pressoché identica alla versione 2.8, con l’aggiunta del supporto alle Mesh e qualche altra novità minore.
A giorni si svolgerà a Oakland in California la convention internazionale di Second Life, a cui parteciperanno anche Rod Humble, CEO di Linden Lab e altri esponenti dell’azienda. È possibile che l’introduzione definitiva delle Mesh, e il passaggio alla versione 3.0 del viewer ufficiale, saranno annunciati ufficialmente durante la convention – assieme a my.secondlife.com, il social network nativo di Second Life già in funzione ma non ancora “lanciato”.
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